INEDITA: storie di transizione ecologica che ancora non conosciamo
Dove ti raccontiamo tutto quello che devi sapere sul nostro premio
Negli ultimi mesi i recenti sviluppi geopolitici hanno fatto capire anche a chi non è mai stato troppo appassionato del tema l’importanza della transizione ecologica. Un tema, però, che negli anni è stato trattato solo come un’arida questione tecnica. Dati, infrastrutture, tecnologie, target climatici, policy, investimenti. Tutte cose fondamentali, naturalmente. Ma c’è un pezzo che spesso rimane sullo sfondo: le storie. Il modo in cui il cambiamento attraversa davvero i territori, modifica la vita quotidiana, crea conflitti, produce nuove economie, genera comunità, trasforma il rapporto tra persone, risorse e luoghi.
Eppure è proprio lì che la transizione diventa concreta. Non solo nei grandi annunci da copertina o nelle grandi città, ma nei processi locali, nelle pratiche diffuse, nei tentativi che nascono lontano dai riflettori.
In Italia esistono già centinaia di esperienze che stanno reinventando il modo di produrre energia, abitare, lavorare, muoversi, gestire risorse e costruire relazioni territoriali. Molte di queste esperienze, però, restano invisibili perché mancano strumenti, tempo, reti e occasioni per raccontarle bene e farle circolare.
È anche da qui che nasce INEDITA.
Un premio promosso da FROM — Moltiplichiamo Valore Pubblico e sostenuto da European Climate Foundation che cerca storie reali di transizione ecologica nei territori italiani: città medie, aree interne, piccoli comuni, distretti produttivi, comunità locali.
Storie già esistenti, già attive, che stanno producendo trasformazioni concrete ma che spesso non hanno ancora trovato uno spazio adeguato per essere raccontate.
INEDITA non si rivolge semplicemente alle “buone pratiche”, ma va alla ricerca di quelle storie capaci di mostrare cosa significa davvero cambiare un territorio.
Come nascono nuove forme di collaborazione. Come si affrontano resistenze e difficoltà. Come si costruiscono modelli replicabili. Come il cambiamento climatico e la transizione ecologica smettono di essere temi astratti e diventano esperienza quotidiana.
La call è aperta a persone tra i 18 e i 40 anni che abbiano voglia di raccontare una storia ancora poco conosciuta. Non serve essere giornalisti professionisti: servono curiosità, capacità di osservazione, attenzione ai territori e desiderio di costruire nuovi immaginari della transizione.
Le 7 storie selezionate riceveranno un contributo economico di 1.000 euro ciascuna per sviluppare il proprio racconto, oltre a supporto editoriale, diffusione e accesso a una rete di professionisti, ricercatori, giornalisti e progettisti che lavorano sui temi della trasformazione ecologica e territoriale.
Le tre categorie di INEDITA
Abbiamo scelto tre grandi aree tematiche che raccontano alcune delle trasformazioni più interessanti già in corso nel Paese.
1. Comunità che generano (si)energie
Storie di comunità energetiche, cooperative, modelli di autoconsumo collettivo e progetti locali di produzione e condivisione dell’energia. Esperienze che mostrano come la transizione possa diventare anche uno strumento di coesione sociale, autonomia territoriale e partecipazione.
2. Imprese eccezionali
Storie di aziende, PMI, distretti produttivi, filiere e percorsi professionali che stanno affrontando la transizione ecologica trasformando processi, competenze e modelli produttivi. Perché il cambiamento riguarda anche il lavoro, l’industria e il modo in cui immaginiamo il futuro economico dei territori.
3. Territori in trasformazione
Storie di borghi, quartieri, edifici pubblici, servizi e sistemi territoriali che stanno cambiando attraverso interventi di rigenerazione, efficientamento energetico, mobilità sostenibile, gestione delle risorse e nuove relazioni tra paesaggio, agricoltura e infrastrutture.
Accanto a queste categorie, la giuria assegnerà anche una menzione speciale al progetto più replicabile: la storia che meglio mostrerà il proprio potenziale di adattamento e trasferibilità in altri contesti territoriali.
Una giuria interdisciplinare
Per selezionare le storie abbiamo costruito una giuria che mette insieme competenze diverse ma complementari: ricerca, giornalismo, amministrazione pubblica, cultura della transizione e progettazione territoriale.
Maria Aldera — dottoranda in pianificazione urbana al Politecnico di Milano
Gianluca Ruggieri — ricercatore all’Università dell’Insubria e presidente di ènostra
Giulia Bassetto — autrice clima di Will Media & Chora Media
Tommaso Ferrari — assessore alla Transizione Ecologica del Comune di Verona
Emanuela Colaci — giornalista e coordinatrice di PUBBLICO e Premio Inge Feltrinelli per Fondazione Giangiacomo Feltrinelli
Persone che ogni giorno lavorano sul rapporto tra territorio, clima, comunicazione e trasformazione sociale, e che ci aiuteranno a individuare storie capaci non solo di essere interessanti, ma anche utili, condivisibili e politicamente rilevanti.
Le media partnership
Una storia raccontata bene serve a poco se non riesce a raggiungere le persone giuste, per questo abbiamo costruito due media partnership che permetteranno alle storie selezionate di avere una diffusione ampia e trasversale.
Le storie di INEDITA potranno quindi contare sul supporto di Citynews, la più grande rete di testate locali in Italia, e sulla media partnership con PUBBLICO, la newsletter di Fondazione Giangiacomo Feltrinelli.
Un appuntamento per incontrarsi
Nelle prossime settimane organizzeremo anche un Q&A online per rispondere a tutti i vostri dubbi e domande, oltre a presentarvi il premio!
Il 27 maggio alle ore 18.00 avremo occasione di raccontare meglio INEDITA, rispondere alle domande e dubbi, confrontarsi sulle candidature e discutere insieme del ruolo che le narrazioni possono avere nella costruzione della transizione ecologica. Cosa serve per candidarsi? Come approcciare le categorie? Che tipo di contenuto media posso affiancare al long forum?
(manderemo il link della call la mattina del 27 maggio, quindi avete tempo per registravi fino alle 12:00 di quel giorno)
Come partecipare
La call per candidarsi a INEDITA è aperta fino all’8 giugno 2026.
La partecipazione è gratuita.
Se conosci una storia che merita di essere raccontata — o se hai già in mente il territorio da cui partire — questo è il momento giusto per farla emergere.





