News da FROM - Dicembre 2025
Dove facciamo i buoni propositi per l'anno nuovo perché sarà un grande 2026
Parlare di casa è importante e lo sarà sempre di più
In Italia ci sono circa 8,5 milioni di case inutilizzate: oltre il 25% del totale delle abitazioni intestate a persone fisiche.
Un patrimonio incredibile che stride con il fatto che ampie parti della popolazione giovanile trovano molto difficile acquistare casa senza aiuto familiare: oltre il 90% pensa che sia quasi impossibile farlo autonomamente.
Il tema della casa è fondamentale e qui a FROM lo studiamo da parecchio tempo. Finalmente qualcosa si sta muovendo ma, come si dice in questi casi, il vero lavoro inizia adesso!
Nei giorni scorsi ad esempio ci sono state due iniziative molto interessanti a Roma, che si sta già muovendo in uno scenario internazionale.
ALL WE NEED IS HOME | 4 SFIDE PER L’ABITARE, una conferenza che affronta il tema su scala globale, europea e locale e presenta quattro sfide per il futuro dell’abitare e della città. Mentre alla Camera dei Deputati un gruppo di amministratori locali (tra cui rappresentati di alcune delle più grandi metropoli del paese come Milano, Bologna e Torino) hanno presentato la piattaforma PIANO CASA NAZIONALE: un insieme di proposte per garantire il diritto all’abitare in tutto il paese.
Inoltre, il 3 dicembre è uscita la EU Agenda for Cities 2025. Presentato da Commissario europeo per la politica regionale e di coesione, lo sviluppo regionale, le città e le riforme Raffaele Fitto, il documento che vuole orientare il dibattito e definisce obiettivi, orientamenti strategici e strumenti d’azione per sostenere lo sviluppo urbano integrato, sostenibile e competitivo nelle città europee.
Ultimo ma non ultimo, è uscito il piano di azione con cui l’Unione Europea vuole (finalmente) affrontare la crisi abitativa nelle città. Qui potete leggere come si vuole sviluppare, e potete ascoltare l’intervista a Ezio Miceli (docente di economia delle costruzioni a IUAV Venezia che ha contribuito come esperto all’ideazione e scrittura del piano) nel podcast Città by Future4Cities a cura di Paolo Bovio e Clara Morelli.
intervistano Ezio Miceli, docente di economia delle costruzioni a IUAV Venezia, sui modi in cui l’Unione Europea vuole (finalmente) affrontare la crisi abitativa nelle città.
[work in progress]
Goccia su Goccia
Questa settimana a Milano si è svolta la prima visita sul sito del progetto EUI GOCCIA in un momento di condivisione di conoscenze tra città europee. Abbiamo incontrato gli esperti delle città partner Est Ensemble Grand Paris (Francia), Rijeka (Croazia) e Málaga (Spagna) in un incontro che ha permesso uno scambio diretto di idee, metodologie e lezioni apprese direttamente sul campo, con un focus sull’adattamento delle soluzioni GOCCIA ai diversi contesti urbani.
Il progetto sta sviluppando il lavoro su tre elementi chiave: la bioremediation strettamente legata all’accessibilità; l’importanza di un database omogeneo per creare modelli replicabili; e l’approccio più-oltre-umano per comprendere le interazioni tra specie umane e non umane.
Puoi seguire qui tutti gli aggiornamenti su Goccia e leggere il blog, dal quale ti consigliamo tre letture sotto l’albero:
Che cos’è la goccia e perchè merita la nostra attenzione (di Ivan Carozzi)
La Goccia è un laboratorio vivente. Metodi e obiettivi di una ricerca etnografica (di Michele Turazzi)
Breve viaggio tra la lora della Goccia (di Andrea Daniele Signorelli)
Il report di Future4Cities 2025
È uscito il Report di Future4Cities 2025 Torino: uno strumento per tornare su quei tre giorni alle OGR, rimettere in fila idee, dati, voci e progetti, e portarli con sé nel lavoro quotidiano sulle città.
Il report comprende una restituzione ragionata del festival: le grandi questioni urbane emerse, i progetti premiati, i numeri della partecipazione, ma soprattutto le traiettorie di cambiamento che attraversano oggi le città italiane – dall’azione climatica alle trasformazioni urbane, dai progetti dal basso allo sviluppo economico locale.
Non è solo un racconto di ciò che è successo, ma un punto di appoggio per quello che viene dopo: per chi amministra, progetta, studia, attiva comunità, o semplicemente prova a immaginare città più eque, vivibili e inclusive.
La quarta edizione del festival si svolgerà di nuovo a Torino, restate sintonizzati perché a breve potremo dirvi le date per salvarle in agenda!
[appunti su]
Antidoti contro la solitudine
Lo sapevi che in Italia oltre 9,3 milioni di persone soffrono di solitudine?
Ok, dovremmo più correttamente parlare di povertà relazionale, ma si tratta di una condizione strutturale che limita l’accesso a reti di supporto, fiducia e reciprocità (e se ci pensate si collega anche al tema della casa).
Chi ne soffre manca di due tipi di relazioni fondamentali: i “legami forti” con familiari e amici, che garantiscono sostegno immediato, e i “legami deboli” di quartiere o lavoro, essenziali per opportunità e mobilità sociale.
Il rischio cresce soprattutto tra anziani over 75, giovani, lavoratori precari, migranti, persone con disabilità e donne con carichi di cura elevati.
La povertà relazionale crea un circolo vizioso: chi ha meno relazioni ha meno accesso a lavoro, servizi, supporto, aumentando le disuguaglianze.
Per invertire la tendenza servono infrastrutture e politiche sociali capaci di generare relazioni. Biblioteche, centri di comunità, orti urbani, aree verdi e spazi pubblici attrezzati. Insomma, favorire l’incontro tra persone.
Coinvolgersi in attività collettive, dal volontariato a una festa di quartiere, permette di ricostruire legami, autostima e identità, rendendo la ricchezza emotiva un bene condiviso, non un privilegio.
Qui puoi leggere una ricerca della fondazione Secondo Welfare da cui è partita la riflessione.
[E ADESSO… MOMENTO NATALIZIO]
6 canzoni di natale con FROM
Questo mese abbiamo deciso di fare una cosa un po’ diversa e chiesto al nostro team di consigliarci alcune canzoni di Natale. Non era importante fossero “oggettivamente” natalizie, ma che per chi le ha scelte significasse Natale!
Potete ascoltare tutta la playlist qui.
Intanto ecco sei “editor’s choice” come si dice in questi casi. Buon ascolto!
The Pogues (feat. Christy MacColl) – Fairytale of New York
I Cani – Il pranzo di Santo Stefano
The Cure – Just Like Heaven
Pino Daniele – ‘Na Tazzulella ‘E Cafè
Svaneborg Kardyb – Bluesen
Inoltrato molte volte
Che cosa ci aspetta nel 2026?
Come ogni dicembre, LinkedIn Notizie ha messo in luce le tendenze destinate a definire l’anno che verrà. L’AI che avanza ed entra in ogni angolo delle nostre vite e del nostro lavoro, i suoi effetti sul mercato energetico e sulla salute mentale; le stablecoin, il turismo che cambia, gli investimenti nella longevità e i nuovi sviluppi nella creator economy. L’edizione di quest’anno include le prospettive di Chiara Scotti (Banca d’Italia), Renato Mazzoncini (A2A), Matteo Sarzana (Airbnb) e di molte altre voci autorevoli tra cui il nostro Davide Agazzi.
Come staranno le città secondo Anteverti
Anche Anteverti, società di consulenza di Barcellona, prova a leggere in anticipo le tensioni che stanno già ridisegnando le città. Il report Our Outlook for Cities in 2026 non guarda alle mode o alle promesse tecnologiche, ma ai punti di attrito reali: la transizione verde che rischia di diventare esclusiva, il caldo estremo come nuova disuguaglianza urbana, il turismo che mette sotto pressione la vita quotidiana, l’intelligenza artificiale che entra nei servizi pubblici senza un vero dibattito democratico, e il superamento dei grandi progetti iconici a favore di spazi più utili e vissuti. Cinque trend che non parlano di un futuro lontano, ma di decisioni già sul tavolo di amministrazioni, istituzioni e stakeholder urbani. Un’analisi utile per chi lavora sulle città e deve tenere insieme sostenibilità, equità e governance.
Un’agenda urbana europea
Il 3 dicembre è uscita la “EU Agenda for Cities 2025”. Presentato da Commissario europeo per la politica regionale e di coesione, lo sviluppo regionale, le città e le riforme Raffaele Fitto, il documento che vuole orientare il dibattito e definisce obiettivi, orientamenti strategici e strumenti d’azione per sostenere lo sviluppo urbano integrato, sostenibile e competitivo nelle città europee. Stante le ottime premesse, bisognerà tradurre questi buoni principi in iniziative concrete. Inoltre, oltre a creare dibattito sull’agenda, dovremo tenere alta l’attenzione sulla sua implementazione e attuazione, per fare in modo le aspettative non rimangano deluse e sviluppare città che rispondano alle esigenze di tutte le persone. Potete leggere il documento completo qui.
A proposito di agende… e quella 2030?
Nel consueto “Rapporto Territori ASviS“, che analizza come l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite stia prendendo forma nei territori italiani — regioni, città, aree interne e periferie, cioè i luoghi in cui la sostenibilità si misura davvero, ASviS - Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile restituisce una fotografia complessa in cui solo il 18% dei target globali è oggi in linea con il 2030, soprattutto su ambiti come povertà, disuguaglianze, qualità del lavoro, istruzione, salute, consumo di suolo e clima. Dentro questo quadro critico, uno degli elementi più interessanti del Rapporto è la mappatura di 224 buone pratiche territoriali tra cui rientrano anche esperienze di partner di FROM – Moltiplichiamo valore pubblico – come il Gruppo CAP e il Comune di Piacenza – che contribuiscono in modo concreto alla trasformazione dei territori e alla costruzione di politiche pubbliche più giuste, resilienti e sostenibili.





