News da FROM - Maggio 2026
Dove trovi aggiornamenti su tantissime cose che abbiamo fatto e i prossimi appuntamenti: da Future4Cities alla nostra festa!
“Alta pressione”: il festival di Future4Cities torna a Torino
Abbiamo annunciato la nuova edizione di Future4Cities: dal 25 al 27 settembre torniamo alle OGR Torino con la quarta edizione del festival che realizziamo insieme a Will Media. Il tema di quest’anno è “Alta Pressione”, perché oggi le città sono attraversate da tensioni sempre più evidenti: crisi abitativa, clima, energia, lavoro, mobilità, frammentazione sociale. Ma è proprio sotto pressione che emergono nuove idee, pratiche e alleanze. Future4Cities nasce per questo: mettere in connessione chi sta già provando a cambiare le città italiane, e costruire uno spazio pubblico dove queste trasformazioni possano essere raccontate, condivise e accelerate.
Ovviamente torna anche il Premio Future4Cities, la nostra grande mappatura collettiva dell’innovazione urbana che nelle ultime edizioni ha raccolto oltre 300 candidature da tutta Italia e coinvolto migliaia di persone nella selezione dei progetti finalisti. Un osservatorio vivo su chi, ogni giorno, prova a rendere le città più giuste, sostenibili e abitabili.
Quest’anno il premio si concentra su cinque categorie.
CASA
Progetti per mitigare il caro affitti e rendere le case più accessibili; riqualificazioni edilizie, iniziative di social housing o cohousing, piani di contrasto ai vuoti urbani; proposte per rendere sostenibili gli affitti brevi; progetti di rigenerazione urbana con focus sull’abitare accessibile
MOBILITÀ
Progetti su ciclabilità e pedonalità; piani per rendere più efficiente il trasporto pubblico locale, iniziative su logistica etica ed ecologica; miglioramento delle connessioni tra centro-periferia e città principale-hinterland; progetti su mobilità e micromobilità in condivisione; idee per abbattere le barriere architettoniche; sperimentazioni sulla guida autonoma
COMUNITÀ
Iniziative di contrasto alla solitudine urbana, nuovi spazi pubblici aperti alla cittadinanza, progetti di inclusione sociale o di riduzione del gap generazionale/territoriale, welfare di prossimità, accessibilità ai servizi essenziali, festival e iniziative culturali, attività di quartiere
LAVORO
Progetti di economia urbana; startup innovative; iniziative per coltivare competenze locali, politiche per promuovere lavoro etico e di qualità; luoghi di lavoro innovativi; iniziative di sostegno all’imprenditorialità; progetti per sostenere il commercio locale; nuove competenze.
CLIMA ED ENERGIA
Piani di adattamento climatico o riduzione delle emissioni; iniziative per condividere l’energia pulita; progetti per il contrasto della povertà energetica; iniziative di comunicazione e informazione per una transizione energetica accessibile; sistemi alimentari ecosostenibili e locali; piani di riforestazione e sul verde; interventi per migliorare la qualità dell’aria e delle acque; piani sulla balneabilità di fiumi/canali urbani.
Potete candidarvi entro il 22 giugno qui. Il 15 luglio verranno annunciati i progetti finalisti per il voto finale della community online, che durerà fino al 4 settembre. La proclamazione del progetti vincitori avverrà come di consueto il 25 settembre, durante il festival!
Ci vediamo a Torino, dal 25 al 27 settembre, per continuare a immaginare — e costruire — le città che cambiano!
[SAVE THE DATE - LA FESTA DI FROM]
Ridendo e scherzando, torniamo a vederci dal vivo. È bello, e non lo facciamo da un po’, che ne dite?
Un’occasione per incontrarsi, restare un po’ nello stesso posto senza agenda e scoprire un posto diverso dal solito.
Giovedì 18 giugno – ore 18:00
Casello San Cristoforo
Via Pesto, 1, Milano
Avremo uno spazio tutto per noi. Ci sarà musica, ci saranno le birre di PicoBrew e anche qualche novità da scoprire (e sì, probabilmente anche i nostri nuovi gadget).
Il Casello San Cristoforo è un "triangolo" di verde tra due linee ferroviarie che collega due anime della città di Milano, i Navigli e il Giambellino. Una sperimentazione per ridare uno spazio in disuso alla comunità. Lo conoscete già?
Ci vediamo lì!
[work in progress]
NEW TIMES NEW ROMA: La nostra visione per Roma
Siamo arrivati secondi al concorso di Roma Regeneration con il progetto New Times, New Roma! Siamo felicissimi e non era per niente scontato. La competizione era di altissimo livello e le proposte tutte davvero molto belle. Complimenti al progetto vincitore di OMA e It’s Vision, alle altre quattro cordate finaliste e alle altre trentasei che hanno partecipato alle prime fasi del bando!
Ci fa molto piacere che sia emersa la nostra visione per una nuova Roma. Un lavoro che guarda alla città che si sviluppa tra la cerchia dei Forti e il GRA come vero centro del futuro urbano fatto con un team multidisciplinare di realtà emergenti che si occupano di progettazione sociale e culturale insieme a progettisti under 30 e collettivi locali.
Una città oggi fragile ma centrale, fatta di quartieri densi, disconnessi ma vitali.
La nostra proposta si è concentrata su nuovi servizi di prossimità, spazi pubblici, verde e infrastrutture sociali, immaginando nuove connessioni orbitali e una mobilità pubblica continua tra Prenestino e Tiburtino, Trionfale e Trullo, Tuscolano e Grotta Perfetta, Boccea, Serpentara e la confluenza tra Tevere e Aniene con 68 km di piste ciclabili (per connettere i Forti), 55 km di reti tranviarie e 59 km di bus rapid transit per le connessioni circolari.
Tutti i progetti finalisti hanno restituito letture diverse e potenti della città di Roma. Adesso crediamo sia importante aprire uno spazio di dialogo tra le proposte emerse, iniziando una fase di ascolto reciproco e integrazione per consegnare alla città non una sola idea, ma una piattaforma di possibilità.
Un grande risultato raggiunto insieme ai nostri incredibili compagni di viaggio. I partner: AG&P Greenscape, Chorus Design, Fosbury Architecture, Redas, BASE Milano, Interazioni Urbane, Eutropia, Officine Italia, IZI Lab, Edera, Tiresia, SDA Bocconi. I collettivi locali Incolto, Global Shapers Rome, Polimera Collective, Il giardino di Torricola e i nostri progettisti under 30: Alessandro Pasero, Chiara Bizzini, Clara Rodorigo, Emanuele Di Lorenzo, Federica Fiacco, Flavia Sorichetti, Francesca Sofia Rizzo, Elisa Rocchetti e Francesca Zeppetella.
(Tutti i materiali saranno a breve disponibili su questo sito)
VIALE MONZA: immaginiamo insieme il nuovo mercato
Se ci seguite da un po’, ormai lo sapete: crediamo che i mercati comunali siano molto più che semplici spazi commerciali ma vere infrastrutture sociali ed economiche capaci di attivare filiere, generare lavoro e redistribuire valore sul territorio.
Il 20 maggio è iniziato il percorso di ascolto pubblico dedicato al futuro del mercato comunale di Viale Monza/Via Crespi, uno dei più importanti di Milano. Insieme al Municipio 2 e a Sogemi, abbiamo promosso una serie di incontri aperti a residenti, commercianti, associazioni e frequentatori del mercato per raccogliere idee, bisogni e visioni sul ruolo che questo spazio storico può avere per il quartiere e per la città.
Un percorso partecipato che ha messo al centro confronto, ascolto e progettazione condivisa. I prossimi appuntamenti saranno il 10 e 17 giugno, dalle 18:30 alle 20, sempre all’ex chiesetta del Parco Trotter.
Qui potete registrarvi per l’incontro del 10 e se volete potete anche compilare il questionario per dirci la vostra idea sul futuro del mercato!
INEDITA: manca poco alla scadenza dei pitch!
L’8 giugno e dietro l’angolo e avete ancora tempo per partecipare a INEDITA, il premio che abbiamo ideato insieme alla European Climate Foundation dedicato a storie di transizione ecologica restano fuori dal racconto pubblico. Qui trovate tutte le informazioni ma in sintesi ecco cos’è.
INEDITA cerca esperienze da raccontare già esistenti e attive nei territori italiani — città medie, aree interne, piccoli comuni, distretti produttivi — che stanno sperimentando nuove forme di produzione energetica, lavoro, mobilità, rigenerazione urbana e gestione delle risorse. Progetti che non sono “idee”, ma trasformazioni già in corso, spesso poco visibili per mancanza di strumenti e occasioni di narrazione.
INEDITA si rivolge a giovani tra i 18 e i 40 anni e selezionerà 7 storie, ciascuna con un contributo economico di 100 euro e supporto editoriale e di rete grazie al supporto di CityNews e la media partnership con Pubblico – Fondazione Feltrinelli.
L’obiettivo non è solo raccontare buone pratiche, ma costruire nuovi immaginari della transizione: capire come cambiano i territori, come nascono nuove collaborazioni e come il cambiamento climatico diventa esperienza concreta e condivisa.
GOCCIA Fest 26: ci vediamo?
Ormai conoscete bene il progetto GOCCIA, un grosso lavoro collettivo per bonificare e rigenerare una ex-area industriale contaminata situata tra i quartieri Bovisa e Villapizzone a Nord-Ovest di Milano, per renderla nuovamente accessibile e restituire uno spazio naturale alla città.
Dopo aver raccontato online (sul sito, su Instagram e sulla newsletter) questo progetto, adesso è il momento di uscire dal digitale e creare un momento di incontro reale.
Sabato 13 giugno arriva GOCCIA Fest 26 - La Natura si fa Spazio. Una giornata aperta, fatta di workshop, talk, laboratori, esplorazioni guidate, musica e momenti conviviali. Un’occasione per entrare fisicamente in un luogo che sta cambiando e immaginare insieme cosa può diventare.
Oggi vi possiamo raccontare il programma! Trovate qui tutte le informazioni e vi diamo appuntamento al 13 giugno in via Privata Giampietrino 4, a Milano! Il festival si svolgerà su due aree: principalmente all'aperto, sul prato del Politecnico di Milano Campus Bovisa e all'interno dell'attiguo EN:lab, l’edificio 31 del Dipartimento di Energia Politecnico di Milano.
(Il festival è parte della rete degli eventi satellite del New European Bauhaus Festival 2026 Festival 2026)
Vi aspettiamo!
[appunti su]
For Audacity. 10 Signals on Cities
Questo lavoro del nostro co-founder Stefano nasce da un piccolo fastidio quotidiano, condiviso e sempre più difficile da ignorare. Ormai, per chi lavora sulle città e nei contesti urbani, difendere lo status quo non è più una posizione neutra ma una scelta esplicita e quindi, come tutte le scelte, anche discutibile.
Le città stanno accumulando problemi a una velocità che supera quella con cui riescono a produrre risposte: casa, lavoro, mobilità, clima, demografia. Fratture che conosciamo bene. Eppure continuiamo a intervenire con aggiustamenti incrementali, perché costano meno, perché sono più semplici da gestire, perché mantengono tutto dentro una zona di comfort. Ma quella che potremmo chiamare una “normalità urbana premium mediocre” non è più sufficiente a reggere la scala delle trasformazioni in corso.
Da qui prende forma “For Audacity. 10 Signals on Cities”. Non un report, ma un anno di attenzioni messo su pagina. Non un lavoro costruito su campioni statistici o evidenze quantitative ma su osservazioni, letture, conversazioni, spostamenti: tutto ciò che, nel tempo, ha iniziato a ripetersi fino a diventare segnale.
Il senso è provare a spostare lo sguardo dalla gestione dei problemi alla lettura delle trasformazioni. Nei prossimi giorni e settimane Stefano condividerà sulla sua pagina LinkedIn questi dieci segnali, uno alla volta, cercando di capire dove stanno andando davvero le città e da che parte stanno scegliendo di stare.
Inoltrato molte volte
Esiste un modello per far convivere gli expat e i locals?
Le città globali stanno diventando campi di tensione tra expat, residenti e nuovi arrivati. L’arrivo di talenti internazionali porta energia economica ma anche pressione su casa e servizi mentre la narrativa “tutti vincono” si incrina quando aumentano disuguaglianze e gentrificazione. Serve ripensare politiche urbane che non mettano gruppi in competizione ma li integrino davvero. Ce lo racconta Cities To Be.
I giovani pensano che la loro voce non conti nulla
Un’indagine del Forum Diseguaglianze e Diversità mostra una generazione molto consapevole delle disuguaglianze sociali e territoriali. I giovani riconoscono i problemi ma spesso non vedono strumenti reali per incidere e sentono che la loro voce non conta nulla. Cresce l’attenzione a clima, lavoro e giustizia sociale, ma anche una certa sfiducia istituzionale. Scuola e contesti locali restano decisivi per trasformare consapevolezza in partecipazione.
Un’idea per potenziare le comunità locali, dalla Scozia
In Scozia hanno approvato una legge per evitare lo spopolamento e trattenere talenti. Al centro ci sono casa accessibile, servizi locali e rafforzamento delle comunità per puntare non solo alla crescita economica, ma a qualità della vita e radicamento. L’idea chiave: una città/territorio “funziona” se le persone possono restare, non solo arrivare. L’analisi di Better Future Media.
Dieci città che hanno risolto dieci problemi “noiosi”
Questo post LinkedIn di Luca De Stefano ci racconta come le città troppo dipendenti dall’auto riducono accessibilità reale e libertà di movimento. Più strade per le auto non significa più fluidità, spesso significa più congestione. Ripensare la mobilità è anche un modo per ridurre disuguaglianze e rendere la città più inclusiva e qui possiamo vederlo per davvero.











